Qualcosa su di me

Un detto in voga nel mondo del vino recita: "sei quel che bevi".
Io invece sono una stratificazione di esperienze e conoscenze, di interessi e di passioni.
Chi vuol sapere qualcosa su di me può cercare in internet, mentre qui di seguito può leggere una breve anticipazione.

Sono nato e cresciuto vicino al mare, in Sardegna.
La creatività pare essere stata impressa nel dna della mia famiglia: mio fratello Alessandro è un pittore, mio zio Aldo era un grande jazzista, mia nonna Marianna, che è quella che ha realizzato il cestino che vedete qui a sinistra, era un'abile artigiana, ma il cognome è diventato celebre con Pietro Domenico Paradisi, (io mi chiamo Pietro Paolo Paradisi) che ha scritto la toccata in la maggiore per arpa, la sigla dell'intervallo della Rai.
Per meriti diversi, invece, va ricordata una cugina di mia nonna, Suor Maria Gabriella Sagheddu, beatificata da Papa Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983.

Con questo dna, verso i 20 anni, ho iniziato il mio viaggio.

Dopo avere conseguito il diploma in Tecnica delle attività turistico alberghiere all'Istituto Statale Professionale Alberghiero per il Turismo ho iniziato da subito a lavorare in vari hotel ricoprendo un pò tutti i ruoli della Reception e Amministrazione.
Per qualche anno sono stato iscritto alla facoltà di Giurisprudenza di Urbino ma giunto quasi alla fine del corso sono stato folgorato "sulla via di Damasco" da due saette che mi hanno spinto a cambiare strada: una innata creatività e l'impegno sociale.

Così mi sono trasferito in Lombardia e sono diventato prima educatore e poi responsabile di istituto nella Fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi. Dopo 10 anni di questa grande esperienza ho cercato di realizzare l'altra mia vocazione, la creatività, applicandola dapprima al settore enogastronomico, e solo recentemente alla promozione del territorio.
All'inizio ho applicato questa mia creatività in alcune enoteche e winebar da me aperte, anche per conto terzi, e poi ho deciso di seguire solo l'aspetto della ideazione e della produzione artigianale, lasciando ad altri le attività commerciali.
Ho ideato e realizzato le due linee di articoli presenti in questo sito, Alter-Eno e Fivestones, ed ho registrato alcuni marchi ad esse relativi.

In Lombardia ho vissuto e lavorato per quasi 20 anni e solo recentemente, nel 2009, mi sono trasferito in Liguria, vicino al mare, in provincia di La Spezia.

Chi è nato in un'isola, come molti di noi, sa sempre con esattezza il verso della sua direzione.

Se abbiamo lasciato la costa orientale in direzione di quella occidentale, o se da nord andiamo verso sud.
Anche nella vita, nelle relazioni con gli altri siamo sempre un pò così ... conosciamo la nostra direzione, e la guardiamo a viso aperto.

E' per via del mare che sappiamo orientarci. E' una condizione mentale che sprofonda le radici nel nostro imprinting, una bussola che da dentro esce fuori fino alla pelle.

Siamo salpati alla volta dell'Europa per inseguire la civiltà, il lavoro, il progresso e il futuro.
Ma lassù non abbiamo trovato molta più civiltà di quella abbiamo lasciato, forse lavoro, non credo il futuro.

In quelle montagne e fabbriche e cortili asfaltati e autostrade infinite non c'è molta più umanità di un porto di mare.
E in quelle spiagge che ho lasciato c'è moltà più vita di un centro città di qualsiasi metropoli nordica.

Al mare, quindi, son voluto tornare.

Mi piacciono gli animali, in particolare i mie due cani e i miei tre gatti, il contatto con la natura, la grande letteratura (da H. de Balzac fino a Robert Musil), la musica jazz e, per deformazione professionale, mi interessano il marketing e l'introspezione psicologica.
L'attenzione per i temi ambientali e sociali mi portano a solidarizzare con Greenpeace, con l'Unicef, la Caritas, l'Enpa e diverse altre associaioni, l'ultima in ordine di tempo è 1goal for hall, l'iniziativa volta a garantire la formazione scolastica a tutti i bambini del mondo.

Il web invece è una nuova passione, nata una decina di anni fa, ma da allora è andata via via crescendo.

Oggi sono un artigiano, un creativo, che cerca di vivere la stagione della sua mezza età con la maggiore serenità che questa nostra società rende possibile.